Come accedere ai siti web bloccati a Scuola o a Lavoro


Quanto tempo passate ogni giorno davanti ai social network? Tanto, probabilmente troppo.

Una pratica molto utilizzata sia dalle scuole che dagli uffici è quella di bloccare l’accesso a determinati siti internet, per aumentare la produttività ed evitare inutili distrazioni e perdite di tempo da parte di studenti ed impiegati.

È comprensibile che venga effettuato questo blocco nella maggior parte dei casi, tuttavia capita di avere la necessità di dover visitare Facebook, Twitter, LinkedIn o YouTube per necessità e di non potervi accedere per i blocchi imposti dagli amministratori di rete.

Come accedere ai siti web bloccati a Scuola o a Lavoro

Esistono numerosi metodi per aggirare i blocchi della navigazione, in questo articolo tratteremo i più semplici ed efficaci, alla portata di tutti.

  • Metodo della Cache: Utile per siti statici, anteponete al sito che volete visitare la stringa cache: per caricare la versione memorizzata dai server di Google anziché la versione attuale, ad esempio cache:http://www.smanettando.com/
  • Google Web Light: Questo metodo fa credere a Google che stiate utilizzando un dispositivo dalle ridotte capacità computazionali e caricherà una versione ridotta del sito.
    Per utilizzare questo metodo anteponete la stringa http://googleweblight.com/?lite_url= al nome del sito da visitare.
  • Google Translate: Google Translate può essere utilizzato, oltre che per effettuare traduzioni, per aggirare i blocchi imposti verso alcuni siti Web.
    Collegatevi ad esso ed inserite l’indirizzo da sbloccare nel riquadro della traduzione. Selezionate una lingua straniera nell’origine e l’italiano come destinazione ed il gioco è fatto.
  • Newipnow: questo servizio vi permette, oltre che di sbloccare un particolare sito web, di nascondere il vostro indirizzo IP.  Usato insieme a Google Translate fornirà un doppio livello di protezione contro i blocchi imposti. Per utilizzarlo collegatevi al seguente link.


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