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Windows 11, l'aggiornamento di luglio 2026 è il più grande di sempre: cosa cambia e perché installarlo subito

Se il tuo computer con Windows 11 ti sta chiedendo insistentemente di riavviare per completare un aggiornamento, questa volta conviene dargli retta subito. Microsoft ha appena distribuito quello che gli esperti definiscono il Patch Tuesday più grande di sempre: un aggiornamento che chiude più di 570 falle di sicurezza, tre delle quali già sfruttate o divulgate pubblicamente prima ancora che arrivasse la soluzione. Insieme alle correzioni, però, arrivano anche diverse novità utili per la vita di tutti i giorni, come una funzione di ripristino del sistema completamente rinnovata. Vediamo insieme di cosa si tratta e, soprattutto, come installare tutto senza pensieri.

Perché questo aggiornamento è così importante

Microsoft ha distribuito i nuovi aggiornamenti cumulativi KB5101650 e KB5099414 per Windows 11, che correggono 571 vulnerabilità e introducono novità su Widgets, File Explorer, Bluetooth e accessibilità. Si tratta, come spiegato dagli esperti, del settimo Patch Tuesday del 2026 e, come da prassi, l'installazione è obbligatoria.

Il numero fa impressione, ma è bene chiarire un dettaglio importante: il totale riguarda il complesso dei prodotti coperti dagli interventi, non si tratta di 571 falle presenti esclusivamente in Windows 11. Detto questo, la crescita rispetto ai mesi scorsi resta enorme: gli interventi correttivi applicati dai tecnici Microsoft risultano più che quadruplicati rispetto a luglio 2025 e quasi triplicati rispetto al già pesante aggiornamento di giugno 2026. Il motivo? Microsoft aveva spiegato che l'intelligenza artificiale sta accelerando sia la ricerca difensiva delle vulnerabilità, sia il lavoro di chi tenta di sfruttarle.

Le tre falle più pericolose

Tra le centinaia di correzioni, tre vulnerabilità meritano un'attenzione speciale perché erano già note o sfruttate prima che arrivasse la patch. La prima è CVE-2026-56155 (Active Directory Federation Services): una vulnerabilità di elevazione dei privilegi già sfruttata in attacchi attivi. Riguarda soprattutto le aziende, perché ADFS gestisce autenticazione federata, token e relazioni di fiducia, e un problema in tale area può diventare particolarmente pericoloso nelle reti aziendali in cui l'identità rappresenta il punto di passaggio verso applicazioni interne e servizi esterni.

La seconda è CVE-2026-56164 (SharePoint Server): una vulnerabilità di elevazione dei privilegi sfruttabile da remoto, anch'essa sotto attacco. La terza riguarda invece direttamente chi usa Windows 11 a casa: CVE-2026-50661 (BitLocker): vulnerabilità di bypass del sistema di cifratura, divulgata pubblicamente. In parole semplici, come spiegato dagli esperti di sicurezza, anche se hai crittografato il tuo PC con BitLocker, un attaccante potrebbe sfruttare questa vulnerabilità per accedere ai tuoi dati se ha accesso fisico al computer. Non è una minaccia che arriva da internet, ma vale comunque la pena chiudere subito la porta.

Come installare l'aggiornamento

La buona notizia è che non devi fare quasi nulla: KB5101650 e KB5099414 rientrano tra gli aggiornamenti mensili di sicurezza e Windows Update li propone automaticamente sui dispositivi supportati. Se però non vuoi aspettare, ecco i passaggi da seguire:

  • Apri il menu Start e vai su Impostazioni.
  • Clicca su Windows Update nel menu a sinistra.
  • Premi il bottone Verifica disponibilità aggiornamenti.
  • Se il pacchetto viene trovato, scaricalo e installalo: al termine ti verrà chiesto di riavviare il PC.

Gli utenti possono forzare la ricerca da Impostazioni, Windows Update, Verifica disponibilità aggiornamenti; i pacchetti autonomi restano disponibili anche nel Microsoft Update Catalog per chi preferisce scaricare il file manualmente. C'è però un'eccezione da conoscere: esiste un'importante eccezione relativa ad alcuni computer Dell: KB5101650 potrebbe non comparire in Windows Update su un numero limitato di computer Dell dotati di processore Intel. Se possiedi uno di questi modelli e l'aggiornamento non appare, non bisogna tentare di forzarne l'installazione attraverso il Microsoft Update Catalog: Microsoft ha bloccato volutamente la distribuzione per evitare problemi, e presto arriverà una soluzione.

La novità più utile: il Ripristino temporizzato

Oltre alla sicurezza, KB5101650 porta una funzione che molti utenti aspettavano da tempo: il Point-in-Time Restore, tradotto in italiano come Ripristino temporizzato. Tra le novità più importanti per Windows 11 25H2 e 24H2 compare Point-in-Time Restore, una funzione progettata per riportare il PC a uno stato precedente includendo sistema, applicazioni, impostazioni e file, con una portata più ampia rispetto ai tradizionali punti di ripristino.

Come funziona in pratica? Il sistema crea automaticamente punti di ripristino, ogni 24 ore di default, configurabile fino a ogni 4 ore, utilizzando il Volume Shadow Copy Service, e permette di recuperare uno stato conservato nelle ultime 72 ore. Attenzione però: se torni indietro nel tempo, tutte le modifiche successive al punto di ripristino andranno perse, comprese file, password e certificati. Per questo motivo, come ricordano gli esperti, Point-in-Time Restore non deve comunque essere considerato come sostituto di una corretta strategia di backup, perché un meccanismo di ripristino residente sullo stesso dispositivo può fallire insieme all'unità o subire gli effetti di una cifratura malevola. Insomma: utilissimo per rimediare a un aggiornamento andato storto, ma non sostituisce mai una copia di backup vera e propria su un disco esterno o nel cloud.

Altre piccole novità da conoscere

Il pacchetto porta con sé anche una serie di ritocchi minori ma apprezzati da chi usa il PC ogni giorno. I widget diventano meno invasivi: l'esperienza si sposta verso un design più silenzioso e meno intrusivo, con i widget che non si espandono più automaticamente al passaggio del mouse e notifiche e badge sulla barra delle applicazioni minimizzati di default.

Buone notizie anche per chi lamentava lo spazio su disco che si riduceva senza motivo: il bug più atteso riguardava proprio il problema dello spazio, legato al file CapabilityAccessManager.db-wal, che in alcuni casi arrivava a mangiarsi fino a 500 GB di storage senza alcun motivo apparente, e ora è finalmente risolto. C'è poi una novità per chi ama gestire i tempi degli aggiornamenti a modo suo: un intervento su Windows Update che interessa chi ha le edizioni Pro o Enterprise, con la possibilità di gestire meglio la sospensione degli aggiornamenti, scegliendo con precisione quando farli ripartire entro i successivi 35 giorni.

Conclusione: aggiorna, ma con un backup a portata di mano

Con oltre 570 vulnerabilità corrette e almeno due falle già attivamente sfruttate dai criminali informatici, questo non è un aggiornamento da rimandare. Anche se usi il computer solo per navigare e guardare qualche video, installare KB5101650 (o KB5099414 se sei ancora su Windows 11 23H2) ti protegge da attacchi che sfruttano proprio le falle appena scoperte. Prima di procedere, come sempre, ti consigliamo di creare un punto di ripristino manuale o, meglio ancora, un backup completo dei tuoi file più importanti: non è mai una perdita di tempo, soprattutto quando l'aggiornamento è così grande e tocca componenti fondamentali del sistema.

Scritto da Redazione
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