Bluetooth 4 volte più veloce: arriva lo standard HDT, ecco cosa cambia per auricolari e smartwatch

Se hai uno smartwatch o un paio di auricolari true wireless, probabilmente ti sarà capitato di aspettare minuti interi per un aggiornamento firmware o per sincronizzare una playlist. Bene, le cose stanno per cambiare: il Bluetooth Special Interest Group (SIG), l'organizzazione che decide le regole del Bluetooth in tutto il mondo, ha annunciato un nuovo standard chiamato Bluetooth LE High Data Throughput, abbreviato HDT. In parole povere: il Bluetooth a basso consumo (quello che usano smartwatch, auricolari e tanti altri dispositivi) diventerà quasi quattro volte più veloce.
Cos'è il Bluetooth HDT e perché nasce
Oggi il Bluetooth Low Energy (LE), cioè la versione "a risparmio energetico" del Bluetooth usata dalla maggior parte dei dispositivi indossabili, ha un tetto massimo di velocità di 2 Mbps. Il Bluetooth Special Interest Group (SIG) ha annunciato High Data Throughput (HDT), una funzione che alza la velocità massima di LE da 2 Mbps a 7,5 Mbps, e prevede di adottarla nella prossima versione della Bluetooth Core Specification, attesa entro la fine del 2026. Non stiamo parlando di un codec audio nuovo, ma di un modo diverso di trasmettere i dati via radio.
HDT esiste perché il Bluetooth LE ha raggiunto un limite. Due megabit al secondo vanno bene per un paio di auricolari, ma non lasciano spazio per flussi audio lossless, trasferimenti di file veloci o i dati dei sensori che i dispositivi indossabili generano continuamente.
Quanto sarà più veloce davvero
Il salto di velocità non avviene semplicemente "accelerando" il segnale radio, ma cambiando il modo in cui i dati vengono codificati. Il trucco sta nel modo in cui i dati vengono codificati nel segnale radio: ogni "impulso" trasmesso può trasportare più bit a seconda della tecnica di modulazione usata, e il Bluetooth HDT adotta varianti più sofisticate, come QPSK e QAM, che fanno viaggiare più bit per ogni singolo impulso. Il nuovo standard non lavora però a una sola velocità fissa: supporta diverse velocità di trasmissione, tra cui 2, 3, 4, 6 e 7,5 Mbps, permettendo ai dispositivi di adattarsi a seconda della qualità del segnale.
Per capire cosa significhi in pratica, basta un esempio concreto fornito dallo stesso consorzio: secondo il Bluetooth SIG, le prime implementazioni dei membri indicano che un trasferimento di diversi megabyte che oggi richiede circa 16 secondi potrebbe essere completato in circa 4 secondi con HDT. Un bel risparmio di tempo, soprattutto quando si tratta di installare un aggiornamento del software sullo smartwatch mentre si è di corsa.
Cosa cambia per chi usa smartwatch e auricolari
Il beneficio più immediato riguarda proprio i dispositivi indossabili. Il Bluetooth è una delle parti più lente dell'esperienza con uno smartwatch moderno: gli orologi sono diventati molto più capaci, ma spostare grandi quantità di dati tra telefono e polso può ancora richiedere sorprendentemente tanto tempo. Con HDT, invece, il beneficio più ovvio per gli smartwatch è un trasferimento di file più rapido.
C'è poi il discorso audio, probabilmente il più interessante per chi ama la musica in cuffia. Il nuovo High Data Throughput porterà la velocità massima di Bluetooth Low Energy dagli attuali 2 a 7,5 Mbit/s: non è un nuovo codec, ma una nuova modalità di trasmissione che potrebbe rimuovere uno dei principali ostacoli all'audio lossless e ad alta risoluzione via Bluetooth. Per dare un riferimento numerico, un segnale PCM stereo a 16 bit/44,1 kHz corrisponde a 1,411 Mbit/s, mentre un 24 bit/96 kHz richiede 4,608 Mbit/s: con 7,5 Mbps disponibili, quindi, l'audio ad alta risoluzione via Bluetooth diventa finalmente realistico, anche se i formati più estremi (come il 24/192) resteranno fuori portata.
Non mancano anche i vantaggi sul fronte del risparmio energetico e della sicurezza. Secondo la bozza di specifica, Bluetooth HDT mantiene l'efficienza del Bluetooth LE, quindi sviluppatori e utenti potranno godere di velocità maggiori senza perdere le caratteristiche di basso consumo così importanti per i dispositivi a batteria.
Devi correre a comprare un nuovo smartwatch?
Qui arriva la doccia fredda per chi ha già un dispositivo in tasca o al polso: HDT non è una funzione che arriverà con un semplice aggiornamento software. La tecnologia introduce infatti modifiche al livello radio fisico, quindi sarà necessario che sia lo smartwatch sia lo smartphone utilizzato per la connessione dispongano di hardware compatibile. In pratica serve un nuovo chip Bluetooth, sia sul telefono che sull'orologio o sugli auricolari: non basta installare un update per "sbloccare" la velocità più alta.
Questo significa che il Bluetooth SIG prevede di integrare HDT nella prossima versione della specifica Bluetooth Core entro la fine del 2026, e successivamente saranno necessari i tempi tecnici per l'arrivo dei primi dispositivi compatibili sul mercato. Per chi possiede già smartphone, smartwatch o auricolari di oggi, la buona notizia è che continueranno a funzionare normalmente: semplicemente resteranno fermi al tetto attuale di 2 Mbps. I benefici è più probabile che appaiano negli smartwatch, telefoni e chip futuri: il Bluetooth SIG prevede che HDT entri nella Core Specification entro la fine del 2026, con l'hardware compatibile che arriverà successivamente.
Bluetooth batte Wi-Fi? Non proprio
Con una velocità quattro volte superiore viene spontaneo chiedersi se il Bluetooth possa sostituire il Wi-Fi su alcuni dispositivi. La risposta, in breve, è: solo in parte. Le velocità più alte del Wi-Fi comportano richieste energetiche che il Bluetooth LE era pensato per evitare, e la maggior parte dei dispositivi a cui serve HDT - auricolari, wearable, sensori - sono troppo piccoli e limitati dalla batteria per un modulo Wi-Fi: HDT mantiene il profilo a basso consumo di LE alzandone la velocità, e aggiunge una crittografia più forte per i flussi di dati più veloci. Il Wi-Fi resterà quindi la scelta migliore per i trasferimenti davvero pesanti, ma per tutte le operazioni quotidiane di uno smartwatch o di un paio di cuffie, il Bluetooth diventerà "abbastanza veloce" da non far rimpiangere una seconda connessione wireless.
In sintesi: non aspettarti di vedere questa tecnologia sul tuo polso domani mattina, ma tienila d'occhio quando dovrai scegliere il prossimo smartwatch o il prossimo paio di auricolari. Con ogni probabilità, i produttori inizieranno a citarla tra le caratteristiche tecniche già a partire dal 2027.

