WordCraft, GridCraft e DeckCraft: i cloni gratuiti di Word, Excel e PowerPoint fatti con l'AI sono già utilizzabili?

Se in questi giorni hai visto girare su Instagram qualche video che mostra «Word, Excel e PowerPoint gratis, fatti dall'intelligenza artificiale», non sei il solo. Il progetto è vero, si chiama ArtCraft ed è già finito sotto gli occhi di molti siti tecnologici. Ma prima di cancellare l'abbonamento a Microsoft 365 conviene capire cosa sono davvero questi programmi.
Che cos'è ArtCraft
ArtCraft è una raccolta di programmi gratuiti e open source (cioè con il codice aperto a tutti) sviluppata da Brandon Thomas. All'inizio il progetto ricreava le app di Adobe, come Photoshop e Premiere. Adesso è arrivata anche la parte «da ufficio», con tre programmi che imitano quelli di Microsoft.
I tre programmi Office
- WordCraft prende il posto di Word. È scritto da zero in Rust, un linguaggio di programmazione, e legge e salva i file DOCX. Gli autori dichiarano di aver coperto circa il 62% delle funzioni di Word.
- GridCraft è l'alternativa a Excel. Gli sviluppatori parlano di circa il 93% delle funzioni dei fogli di calcolo, ma mancano le macro VBA: se hai file con macro, non verranno importate.
- DeckCraft imita PowerPoint. Apre e salva i file PPTX, gestisce transizioni, animazioni e vista del relatore, ed esporta in PDF.
Attenzione: quelle percentuali le hanno dichiarate gli stessi autori, nessuno le ha verificate in modo indipendente.
Fatti con l'AI: cosa significa
Secondo le fonti, gran parte del codice è stato scritto con l'aiuto di un'intelligenza artificiale di Anthropic (Claude), tanto che nei repository molti commit la indicano come co-autrice. Non vuol dire che i programmi siano «copiati» da Microsoft: sono riscritti da zero per fare le stesse cose, come è sempre successo con LibreOffice o con Gimp. Quanto siano riusciti è un'altra storia.
Sono pronti per l'uso quotidiano?
Per ora no. Sono software in fase pre-alpha (WordCraft e GridCraft sono alla versione 0.4.0). Le recensioni più prudenti consigliano di:
- lavorare solo su copie dei tuoi documenti, mai sugli originali;
- non usarli per file importanti o di lavoro;
- aspettarsi funzioni mancanti e qualche errore.
Anche i file Excel più complessi, con formule articolate e tabelle pivot, non sembrano ancora messi alla prova a sufficienza.
Come evitare brutte sorprese
Quando un progetto diventa virale, arrivano subito i falsi: siti che promettono lo stesso programma ma ti fanno scaricare altro. Per stare tranquillo:
- scarica solo dal repository ufficiale del progetto e controlla bene l'indirizzo;
- diffida dei «download veloci» sponsorizzati o dei link trovati nei commenti;
- prova il programma su un computer o un profilo senza dati importanti.
Alternative gratuite che funzionano già
Se ti serve una suite gratuita da usare subito, ci sono strade molto più mature: LibreOffice e OnlyOffice sono completi e compatibili con i documenti reali, mentre Google Documenti e le versioni web di Office sono comode per lavorare online. ArtCraft è interessante da seguire, ma oggi è più un esperimento che un sostituto di Office.

